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Primavera: è tempo di spiccare il volo! I nostri consigli per viaggiare con un neonato

Primavera: è tempo di spiccare il volo! I nostri consigli per viaggiare con un neonato

Con l’arrivo della bella stagione cresce il desiderio di riprendere a viaggiare per staccare dalla routine, ricaricare le batterie e far scoprire il mondo al proprio piccolo. Non importa se sia il vostro primo viaggio con il vostro primo figlio o il quinto viaggio con il vostro quinto figlio: viaggiare con bambini è sempre impegnativo. Che cosa mettere in valigia, come arrivare a destinazione… i dubbi e le domande sembrano moltiplicarsi non appena arriva un bebè.
Ecco i nostri consigli per prepararsi al meglio e godersi il viaggio!

Carrozzina, passeggino o marsupio?
È uno dei dilemmi più comuni per chi decide di viaggiare con bambini. La soluzione dipende molto da dove andate. Starete sempre su strade asfaltate o uscirete anche fuori strada, magari su sentieri accidentati? Potrebbe piovere oppure fare molto caldo? A che cosa è abituato il vostro bambino?
Un passeggino leggero è spesso la soluzione più versatile. Sono facili da trasportare e alcuni modelli possono addirittura essere imbarcati nella cabina dell’aereo; possono essere utilizzati come lettino per un pisolino; sono leggeri e traspiranti, ma possono essere isolati con coperte e un telo per la pioggia; infine, si adattano a quasi tutti i tipi di terreno.

Seggiolino auto si o no?
Alcune persone dicono di non poterne fare a meno, altre pensano sia folle portare con sé un oggetto così ingombrante per poi utilizzarlo a malapena. Il seggiolino richiede un posto in più in aereo e occupa molto spazio ma, portandolo con voi, saprete di poter affrontare qualsiasi viaggio in auto.

Bagagli intelligenti
La borsa dei pannolini è considerata un bagaglio a mano, quindi accertatevi di avere tutto l’occorrente (pensate anche ad affrontare eventuali ritardi): salviette per neonati; ciuccio di riserva; pannolini; indumenti di ricambio; sacchetti di plastica (per i pannolini usati ed eventuali indumenti davvero sporchi); giocattoli; un cuscino; una copertina ed eventualmente il suo oggetto transizionale . Se vi rimane spazio, infilateci altre salviette: ne avrete bisogno! In molti aeroporti è possibile trasportare latte e alimenti per neonati in contenitori di capienza anche superiore ai 100 ml. Per evitare inconvenienti, è sempre meglio rivolgersi agli aeroporti in cui si dovrà transitare, così da verificare i loro requisiti.

Pianificate i voli
Cercate di prendere voli o di partire in auto all’ora della nanna. I voli serali possono essere più costosi, ma chi non apprezza la serenità di un bambino addormentato? Se dovete prendere una coincidenza, fate in modo di avere abbastanza tempo a disposizione per evitare corse dell’ultimo minuto in un aeroporto che non conoscete.

Dove sedersi in aereo?
In aereo, non sempre è possibile scegliere dove sedersi con un bambino piccolo: su alcuni velivoli, le maschere dell’ossigeno supplementari sono presenti solo sopra ad alcuni posti. Verificate con la compagnia aerea e valutate quale sia il posto più adatto a voi. Sedendovi in fondo all’aereo, non solo disturberete meno persone, ma potrete anche alzarvi, gironzolare e avere i bagni a portata di mano. Tuttavia, a volte questi sedili non sono reclinabili e la parte posteriore dell’aereo può essere rumorosa. La parte centrale dell’aereo vi consente di utilizzare i sedili dotati di paratia. Questi posti non solo offrono più spazio per le gambe (e più spazio per giocare sul pavimento), ma consentono anche di utilizzare una culla (se l’aereo ne è dotato). Lo svantaggio è però l’assenza dell’apposito spazio per riporre i vostri oggetti personali sotto al sedile davanti a voi.

Hotel o appartamento?
Gli hotel hanno i loro vantaggi (servizio in camera, ristorazione, baby sitter, ecc.), ma le case vacanze vi consentono di fare davvero come se foste a casa vostra, ad esempio permettendovi di cucinare in caso il vostro bambino segua una dieta speciale. Valutate attentamente i pro e i contro prima di scegliere.

Sempre sotto controllo
Se avete bambini più grandicelli oltre al bebè e temete che si possano perdere nel villaggio vacanze, in nave o in spiaggia, scrivete il vostro nome e numero di telefono sul braccio. Così facendo, chiunque li troverà potrà contattarvi facilmente. Potreste inoltre acquistare un dispositivo di tracciamento GPS. Attaccatelo al polso o allo zainetto del vostro bambino e seguitelo attraverso la speciale App.

Mettete in conto qualche contrattempo
Essere preparati ad affrontare qualche contrattempo vi aiuterà a mantenere la calma e a superare eventuali crisi. Ad esempio è importante avere con sé un kit di primo soccorso con un termometro digitale, antipiretici, antidiarroici e disinfettante per poter fronteggiare eventuali disturbi lievi. Per questo motivo è importante preparare molto bene i bagagli, prendendosi tutto il tempo necessario. E comunque ricordatevi sempre che anche il viaggio è parte della vacanza e vale sempre la pena partire!

 

Bebè in arrivo! La sua cameretta è pronta? E il resto della casa?

Bebè in arrivo! La sua cameretta è pronta? E il resto della casa?

I primi mesi di gravidanza sono passati e pian piano cominciate a rendervi conto di quello che sta succedendo: una piccola vita sta prendendo forma dentro di voi e presto avrà delle necessità da soddisfare.

Comincia così il periodo della preparazione del nido per il piccolo. I genitori, soprattutto quelli alle prime armi, si fanno mille domande su cosa sia necessario procurarsi per accogliere il neonato. Inizia così la ricerca degli articoli nei negozi: si comparano i prezzi e si ispezionano i siti internet alla ricerca di accessori di ultima tendenza. Voi genitori sapete infatti che tutti i bambini hanno bisogni a cui è necessario far fronte nell’immediato, subito dopo la nascita, ma siete anche consapevoli del fatto che in seguito le loro esigenze cambieranno e proprio per questo la cameretta che andrete ad allestire dovrà essere all’altezza delle richieste di vostro figlio. Questa sarà l’ambiente ideale dove farlo crescere e non è soltanto una questione di gusto, ma di funzionalità e praticità.

Il bambino in arrivo dovrà comunque poter star bene in qualsiasi ambiente all’interno di casa, non solo nella sua cameretta: il piccolo dovrà riposare, mangiare, giocare e muoversi in tutta sicurezza. È consigliabile quindi utilizzare tappeti o rivestimenti appositi che rendano il pavimento più morbido ed accogliente, coprire gli spigoli ad altezza bimbo con le apposite protezioni in gomma, coprire le prese di corrente, eliminare tutte le suppellettili fragili che potrebbero essere alla portata delle sue manine. Per aggiungere ulteriore sicurezza e avere sempre il controllo della situazione, è molto utile installare nella cameretta del bambino ma anche nelle altre stanze o in giardino, delle telecamere collegate wireless ad un baby monitor o, meglio ancora, connesse al proprio smartphone o pc. Le apparecchiature di ultima generazione permettono di controllare ogni movimento del bambino, la regolarità del suo sonno ma anche di parlare con lui per rassicurarlo, regolare la temperatura e l’umidità della stanza, accendere la luce di compagnia o suonare una ninna nanna, interagendo con altre apparecchiature in rete, come umidificatori e proiettori.

All’interno delle stanze è molto importante anche l’ordine: per preservarlo occorreranno accessori come ceste, grandi, trasparenti o colorate, oppure una cassapanca di legno dove poter riporre tutti i giochi una volta che avrà finito di divertirsi.

Nella sua cameretta il lettino regnerà sovrano dopo aver rimpiazzato la culla dei primissimi mesi di vita del bebè, da completare con copertine morbide e calde, oppure con un pratico sacco nanna, per dare il giusto comfort al neonato.

La nursery o il bagno dovrà avere un comodo fasciatoio che consenta di cambiare il neonato in tutta tranquillità, con tutto il necessario a portata di mano: pannolini, salviette, creme, ecc. Non dimenticate di posizionare il materassino ad un’altezza a voi consona, così da non incorrere in spiacevoli dolori alla schiena dopo qualche giorno di cambio pannolino. Può essere utile avere vicino anche una vaschetta, dove poter fare il bagnetto al neonato. Ne esistono diversi modelli, alcuni hanno addirittura il termometro digitale per verificare la temperatura dell’acqua e la bilancia incorporata.

Ovviamente non dovranno mancare cassetti a volontà dove poter riporre tutti i vestitini di vostro figlio e un armadio dove poter mettere tutto ciò che ritenete utile e necessario.

Molto importanti sono anche le luci: oltre al lampadario sarà utile procurarsi una piccola lampada per la notte, alimentata a corrente o a batteria, o un proiettore di luci e immagini, per lasciare la cameretta sempre in penombra e rassicurare il bambino.

Nell’arredare la cameretta e nel predisporre gli altri ambienti della casa all’arrivo del vostro bambino non rinunciate a soddisfare il vostro gusto personale in fatto di design e e le vostre esigenze di funzionalità, ma ricordatevi che per qualche tempo il suo benessere e la sua sicurezza dovranno essere al centro delle vostre scelte.

Benvenuto autunno, coi tuoi colori e l’aria fresca!

Benvenuto autunno, coi tuoi colori e l’aria fresca!

L’autunno è arrivato e con esso temperature più fresche, soprattutto al mattino presto e dopo il tramonto, che possono essere la causa di primi raffreddamenti soprattutto nei più piccoli, non ancora in grado di difendersi dagli sbalzi di temperatura. Le giornate però sono spesso bellissime e non ha alcun senso chiudersi in casa se fuori splende il sole!

Passeggiare o giocare all’aperto infatti, respirando aria fresca e osservando il mondo con le sue luci, i suoi colori e i suoi rumori, stimola lo sviluppo intellettivo del bambino e rafforza le sue difese immunitarie, consentendogli di affrontare meglio l’inverno.

È quindi importante uscire ogni giorno con la carrozzina, il marsupio o il passeggino scegliendo gli orari migliori della giornata – cioè quelli in cui il sole è più tiepido – e vestendo il proprio piccolo a strati, in modo da poterlo svestire o coprire a piacimento.

Inoltre è il momento giusto per procurarsi alcuni accessori per il passeggino o la carrozzina che proteggono i bimbi dagli sbalzi di temperatura e dall’umidità come:

  • sacco invernale
  • copertine di diversi pesi
  • parapioggia

Se è molto piccolo, sarà importante avere sempre a portata di mano una copertina calda per coprirlo quando si addormenta o se la temperatura si abbassa bruscamente. In commercio ne esistono tanti modelli in materiali diversi – tra cui la morbida mussola di cotone o la fibra di bambù dalle note proprietà traspiranti – alcuni dotati anche di comodi lacci per appendere il ciuccio e di automatici che li trasformano in sacchi copri gambe.

Con l’avanzare della stagione fredda, sarà invece assolutamente necessario dotarsi di un comodo sacco termico, in cui avvolgere il piccolo per tenerlo al riparo dalle raffiche di vento e dalle temperature più rigide. È importante sceglierne uno in cui il bambino possa muoversi senza sentirsi intrappolato, inoltre deve essere dotato di asole in cui inserire le cinture di sicurezza del passeggino, altrimenti il bambino rischia di scivolare dalla seduta.

Anche in caso di pioggia non bisognerebbe rinunciare all’uscita quotidiana, perché con il maltempo il bambino può scoprire tanti stimoli nuovi. Qualche goccia d’acqua non è un problema se il passeggino o la carrozzina sono dotati di un buon parapioggia, anzi, per il bambino può essere un’esperienza molto rilassante passeggiare cullato dalla pioggia.

La cosa più importante è evitare al bambino gli sbalzi improvvisi di temperatura. Quando si esce di casa, ad esempio, sarebbe meglio sostare un attimo nell’atrio prima di affrontare l’esterno, in modo che si abitui alle temperature più fresche. Viceversa, quando si passa dall’esterno all’interno di un locale riscaldato, ad esempio in un negozio o nell’abitacolo dell’auto, è importante svestire il piccolo, togliendogli la giacchetta, la copertina o aprendo il sacco termico, in modo che non si surriscaldi.

Nei primi mesi di vita è inoltre importantissimo proteggere la testa e le orecchie dal freddo o dal sole eccessivo con una cuffietta o un cappellino, perché è l’unica parte del corpo, a parte le mani, a restare sempre esposta.

Per capire se il piccolo sta bene o si sta surriscaldando non è possibile basarsi sulla temperatura delle manine o dei piedini, che sono sempre piuttosto freddi nei neonati, ma è opportuno toccargli la fronte e il collo, in quanto il calore si concentra negli organi interni e non nelle parti periferiche del corpo.

Come avrete capito, bastano davvero poche attenzioni per trasformare l’autunno nella stagione più bella dell’anno da godere en plen-air coi vostri bimbi!

Estate: come godere appieno la bella stagione coi più piccoli

Estate: come godere appieno la bella stagione coi più piccoli

L’estate è ormai alle porte ed è tempo di iniziare a programmare le prime gite al mare o le vacanze. Per vivere al meglio la stagione più bella dell’anno è bene però premunirsi di creme solari per proteggere la pelle delicata dei più piccoli e di tutta la famiglia, di occhiali da sole con lenti polarizzate per difendere gli occhi dei fratelli più grandicelli dal riverbero dei raggi solari e di prodotti antizanzare per contrastare l’attacco di questi insetti fastidiosi che disturbano il sonno di grandi e piccini.

Il sole è un vero e proprio toccasana per il sistema neurologico e lo sviluppo scheletrico, perché aiuta a sintetizzare la vitamina D e a fissare il calcio alle ossa, ma è importante sapere quanto e come esporre i bambini ai raggi solari, per evitare problemi immediati e futuri. Quando la pelle si arrossa vuol dire che c’è già un’ustione di primo grado e i danni solari ripetuti in età pediatrica possono procurare patologie anche serie in età adulta, come melanomi ed epiteliomi.

Cerchiamo quindi di capire come scegliere i prodotti più efficaci per affrontare serenamente l’estate e far godere ai nostri bambini tutti i suoi benefici.

Da che età è bene cominciare a mettere la crema solare al bambino?
Da quando iniziano le sue prime uscite e il sole comincia ad essere più intenso (fine maggio/giugno), anche se non lo si porta al mare ma soltanto al parco o in campagna, oppure anche prima se si vive in montagna. Prima dei 6-8 mesi è comunque consigliabile evitare l’esposizione diretta ai raggi solari e fino a 24-36 mesi i bambini vanno esposti al sole per brevi periodi soltanto al mattino presto o nel tardo pomeriggio. La protezione solare va utilizzata su tutte le zone scoperte (viso, braccia e gambe) anche se il bambino sta nella carrozzina.

È necessario usare creme solari specifiche per bambini o va bene una qualsiasi?
È sempre consigliabile una linea specifica per bambini e, nel caso in cui il bambino soffra di dermatite atopica, una crema indicata per questo problema. In caso di allergia da contatto, è necessario far vedere in farmacia o profumeria l’elenco delle sostanze alle quali il bambino è allergico e scegliere un prodotto che ne sia privo. In ogni caso è sempre consigliabile scegliere prodotti dermatologicamente testati e privi di oli minerali, conservanti e fragranze di sintesi.

Latte, spray, crema solare: cosa scegliere?
È una questione di gusti. In genere il latte e la crema sono più indicati per la pelle secca, l’emulsione per la pelle grassa, ma non vi sono controindicazioni. Scegliete la formulazione che vi sembra più semplice da applicare.

Quale fattore di protezione bisogna utilizzare per i bambini?
Fino ai 6 anni, è consigliabile usare una protezione altissima (equivalente a 50+) per tutto il periodo di vacanza; dopo i 6-7 anni, man mano che la pelle si abbronza, si può passare ad una protezione alta (30) e poi intermedia (15-25).

Se utilizzo una crema solare, il bambino può stare al sole senza problemi?
Anche con la crema, il bambino non può stare al sole tutto il giorno. La crema è una protezione importante per la pelle, ma non è sufficiente per difenderla nelle ore più calde della giornata. Inoltre l’applicazione va ripetuta ogni 2 ore circa, perché col trascorrere del tempo diminuisce l’efficacia protettiva. Questo vale anche se non si fa il bagno e anche se si usa una crema water-resistant, cioè resistente all’acqua. Va sempre spalmata sulla pelle asciutta e non sudata.

Il bambino sta quasi tutto il giorno all’ombra, posso fare a meno della crema e degli occhiali da sole?
No, sia perché è impossibile tenere un bambino fermo sotto un ombrellone o una tettoia, sia perché il tessuto dell’ombrellone o di un gazebo non garantisce una protezione efficace. Inoltre, anche sotto l’ombrellone c’è il riverbero di acqua e sabbia. Invece con una buona crema, un occhialino da sole con lenti polarizzate e un’esposizione non esagerata si possono ricevere tutti i benefici del sole, che fa bene non soltanto alle ossa ma anche alla pelle e all’umore.

Quando il sole inizia a tramontare, non dimenticate di proteggere i vostri piccoli e tutta la famiglia dalle punture delle zanzare e di altri insetti. Scegliete prodotti che non contengano sostanze tossiche per la pelle e l’apparato respiratorio ma soltanto essenze e fragranze naturali, che possano essere inalate senza problemi da grandi e piccini e… buona estate!!

Marsupio o fascia? Questo è il dilemma

Marsupio o fascia? Questo è il dilemma

In Italia sempre più mamme si stanno innamorando del babywearing, l’usanza di portare il proprio piccolo su di sé, evitando carrozzine e passeggini. È una riscoperta del legame naturale, genuino tra madre e figlio, dopo tanti anni di “cultura della separazione”.Ma cosa scegliere tra fascia e marsupio? Cerchiamo di capire insieme quali sono le caratteristiche distintive e gli eventuali pro e contro.

La fascia

Le fasce sono il sistema più antico e tradizionale per trasportare i bambini e sono tuttora utilizzate abitualmente dalle popolazioni indigene in tante parti del mondo, come in Africa, in Sud America, in Asia e in Oceania. Sono pezze di stoffa, spesso in morbido cotone biologico senza fibbie, bottoni o altri sistemi di chiusura, della larghezza di circa 70 cm e di lunghezza variabile dal metro e 80 cm per le fasce ad anelli ai 4 metri e oltre per le fasce lunghe.
Esistono vari tipi di fasce: lunghe, elastiche, rigide, ad anelli e le mei-tai, una sorta di marsupio realizzato con un quadrato di stoffa e due lunghe fasce da annodare attorno al corpo del portatore.

Le fasce hanno il vantaggio di poter essere utilizzate sin dal primo giorno di vita perché consentono di tenere il bambino anche in posizione sdraiata. Inoltre il bebè si sente protetto e al sicuro perché a stretto contatto col corpo della mamma, che può persino allattarlo con discrezione mentre lo porta con sé. Questo è particolarmente importante soprattutto in caso di nascita pre-termine, perché i prematuri hanno bisogno di tutto il calore possibile per superare i primissimi mesi di vita.

Le fasce sono molto versatili, possono essere utilizzate in tanti modi diversi, garantendo sempre un ottimo confort per mamma e bambino, inoltre occupano pochissimo spazio quando non sono utilizzate, quindi si possono portare sempre con sè.

Per contro le fasce possono risultare, perlomeno all’inizio, un prodotto complicato da utilizzare, perché non hanno sistemi di chiusura, lacci o cinghie ma devono essere avvolte e annodate. Comunque è solo questione di imparare la tecnica e normalmente bastano pochi giorni di utilizzo perché l’operazione diventi via via più semplice.

Un altro problema delle fasce è legato al peso: la fascia elastica, ad esempio, permette di portare bambini dalla nascita fino ai 9 kg circa mentre il marsupio anche fino a 20-22 Kg. Essendo elastica la fascia può cedere e supportare meno il bambino con l’aumentare del suo peso.

Le fasce inoltre sono adatte alle persone tranquille, con uno stile di vita rilassato. Chi è sempre di corsa le potrebbe trovare poco pratiche.

Il marsupio

I marsupi sono in commercio già da molti anni, ma quelli di ultima generazione hanno una marcia in più perché sono studiati in modo da far sedere il bambino in posizione ergonomica, sostenendo le gambe in modo naturale e non lasciandole libere di penzolare. È stato quindi definitivamente scongiurato il rischio di displasia all’anca, che giustamente frenava molti genitori dall’utilizzo di questo articolo.

Il marsupio, per molteplici aspetti, è un sistema veramente pratico per trasportare i bambini da poco dopo la nascita fino ai 5 anni e oltre. Rispetto alle fasce, i marsupi sono molto più strutturati e facili da indossare: basta agganciare la fascia in vita, le bretelle e via, il bambino è pronto per essere trasportato in giro per il mondo senza sovraccaricare la schiena o le braccia di mamma e papà.

Inoltre, i marsupi di ultima generazione consentono di portare il bambino in svariate posizioni: rivolto verso la mamma, rivolto verso l’esterno, sulla schiena del genitore (come uno zaino) o sul fianco, come se fosse tenuto normalmente in braccio.

I marsupi possono essere dotati di molti accessori, come comode tasche portaoggetti, copribretelle igienici che il bambino può mordicchiare durante la dentizione, poggiatesta o riduttori per i più piccini, protezioni per la stagione fredda o rinforzi per quando diventa più pesante.

Se la fascia è l’ideale con il freddo, perché protegge e scalda il bambino con il calore del corpo della mamma, il marsupio è ottimo quando fa caldo perché il bimbo ha braccia, testa e gambe libere di prendere aria. Quelli di nuova generazione poi sono in fresco tessuto che traspira e hanno delle prese d’aria in rete, per una miglior ventilazione in estate o delle protezioni termiche da inserire in inverno.

Come abbiamo visto, i pro e i contro sono molti e per scegliere il supporto più adatto dovrete tenere conto di molti aspetti ma soprattutto delle esigenze del bambino e del vostro stile di vita. In linea generale però, la scelta del supporto porta-bebè dovrà tenere conto di alcuni requisiti fondamentali:

  • deve sorreggere il bambino garantendo un sostegno sicuro della colonna vertebrale e della testa;
  • in posizione seduta deve permettere al piccolo di tenere le gambine divaricate in posizione a “M”, ovvero con le ginocchia leggermente più alte delle anche e comunque mai assolutamente libere di penzolare;
  • deve consentire libertà di movimento al portatore;
  • deve consentire una postura corretta al portatore

Se il supporto è in grado di soddisfare questi requisiti, lasciatevi guidare dal vostro istinto sicuramente sceglierete la soluzione più adatta a voi e al vostro bambino.

Fasciare i neonati: il beneficio di un abbraccio

Fasciare i neonati: il beneficio di un abbraccio

La fasciatura dei neonati è una pratica molto antica, che oggi è stata finalmente riscoperta e sta giustamente prendendo sempre più piede, perché aiuta il bebè appena nato a ritrovare il conforto delle sensazioni prenatali. Cerchiamo quindi di capire in concreto quali sono i benefici della fasciatura e come va applicata.

Molti studi hanno dimostrato che fasciare i neonati consente loro di sviluppare movimenti fini di prensione (la presa a pinza) e una migliore percezione del loro corpo. Inoltre, il contenimento riduce le fastidiosissime coliche post-poppata o comunque aiuta i neonati a sopportarle meglio. Un altro importantissimo beneficio è legato al sonno: grazie alla fasciatura il riposo del piccolo risulta più calmo a prolungato, perché il contenimento inibisce il riflesso di Moro (o riflesso di caduta), che può disturbare e talvolta interrompere bruscamente il sonno del neonato.

Ma in quale momento della loro giornata è opportuno fasciare il neonato e per quanto tempo?

È bene evitare di fasciare il neonato quando è molto agitato o piange. La fasciatura deve essere associata a un momento piacevole, rilassante. Durante i primi giorni di vita è consigliabile quindi fasciare il bebè appena si addormenta o dopo la poppata, soprattutto se è un bambino che tende a riposare poco o ha avuto un parto difficile. In generale non è previsto un tempo massimo oltre il quale il bambino deve essere sfasciato, anzi i benefici del contenimento sono talmente tanti che più a lungo dura meglio è!

Per quanto riguarda il periodo in cui si può praticare la fasciatura, è bene sapere che fino alla fine dei primi 60 giorni di vita il neonato può essere fasciato mettendo nel bozzolo anche le braccia. Verso il terzo mese alcuni bambini sentono il bisogno di portare la mano alla bocca per consolarsi, quindi è bene lasciarli liberi di farlo, anche perché è importante in questa fase della crescita che si perfezioni la coordinazione mano-bocca.

Non tutte le stoffe sono ideali per la fasciatura. La mussola di cotone o di bambù è in assoluto la scelta migliore (la dimensione consigliata è di 120 cm x 120 cm) perché è un tipo di tessuto molto morbido e traspirante, che cede in diagonale e consente di fasciare il piccolo in modo molto aderente al corpo senza farlo sentire costretto. Il lenzuolino di cotone invece non è adatto perché cede pochissimo e la fasciatura risulta molto rigida e poco confortevole per il neonato. L’obiettivo è quello di contenere il bambino, farlo sentire protetto e coccolato come tra le braccia della mamma, quindi lasciatevi guidare dal vostro istinto e sicuramente non sbaglierete!