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Ogni regione prevede una serie di controlli periodici o bilanci eseguiti dal pediatra di base per valutare la crescita e lo stato generale di salute del bebè, che può variare in base alle esigenze specifiche del piccolo.

Alla nascita, medici e ostetriche controllano una serie di parametri vitali (battito cardiaco, respiro, colorito della pelle, tono muscolare e  reattività – il cosiddetto test di Apgar) e misurano l’altezza, il peso e la circonferenza cranica del neonato.

Una volta portato a casa, il bebè deve essere accompagnato dai genitori a una serie di visite di controllo programmate in base a un calendario predisposto dalle autorità sanitarie della regione, che sono piuttosto frequenti nel corso del primo anno di vita e che continuano fino al compimento del 12° anno.

A ogni visita di controllo o bilancio di crescita, il pediatra di base effettua alcuni controlli di routine:

  • misura altezza, peso e circonferenza cranica;
  • verifica lo sviluppo psico-motorio;
  • controlla la vista e l’udito;
  • s’informa sul comportamento e l’alimentazione del bebè;
  • fornisce indicazioni sul calendario vaccinale e verifica che i genitori lo stiano seguendo;
  • esegue specifici controlli per eventuali disturbi.

Nel corso del primo anno di vita, oltre ai controlli di routine, il pediatra esegue delle verifiche specifiche per ogni tappa della crescita raggiunta dal piccolo.

1 mese
Al compimento del 1° mese, il pediatra verifica le dimensioni della fontanella anteriore (controllo auxologico), la cute, il cavo orale, il cuore, i polmoni, l’addome e i genitali; inoltre fornisce consigli ai genitori in merito all’allattamento, la posizione in culla e la sicurezza in macchina. Il medico esegue infine la manovra Ortolani-Barlow per verificare la presenza di una lussazione congenita dell’anca ed eventualmente prescrive un’ecografia di controllo alle anche.

2-3 mesi
Durante questa visita, il pediatra ripete il controllo auxologico, effettua il test della vista, valuta la necessità di integrare l’allattamento naturale con quello artificiale in caso di carenza di latte materno e rallentata crescita del piccolo e infine presenta l’elenco dei vaccini obbligatori e raccomandati.

4-5 mesi
Questo controllo è importante per verificare i progressi legati alle reazioni agli stimoli vocali, osservare l’attaccamento alla figura materna e fornire le prime indicazioni per lo svezzamento (introduzione di alimenti solidi).

8 mesi
Durante questo bilancio il pediatra dedica particolare attenzione alla verifica della lallazione (la ripetizione delle prime sillabe da parte del neonato), al test della vista e dell’udito (Boel test) e alla dieta del piccolo, fornendo indicazioni su nuovi alimenti solidi da aggiungere.

11-12 mesi
Oltre ai controlli di routine, il pediatra esegue una più approfondita valutazione dello sviluppo psico-motorio e sensoriale del bambino, fornisce inoltre nuove indicazioni per la dieta e consigli riguardo alle calzature più idonee per i primi passi e alla fluoroprofilassi per i dentini.

Dopo il compimento del 1° anno, i bilanci di crescita diventano sempre meno frequenti, ma non per questo meno importanti.