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Una donna che per nove mesi ha tenuto in grembo il proprio figlio sa bene che dopo il parto ci saranno dei cambiamenti. Innanzitutto, il corpo non ridiventa subito lo stesso del periodo precedente la gravidanza, questo anche per via del fatto che occorrerà adeguare la propria alimentazione alle esigenze dettate dall’allattamento.

Dopo il parto in genere la neo-mamma pesa circa 3-4 kg in più rispetto a quanto pesava prima della gravidanza, ma questo non deve essere motivo di preoccupazione né deve portare ad iniziare diete ferree o addirittura estreme, dal momento che allattare è faticoso per l’organismo e comporta un dispendio di energie non indifferente. Pertanto questo è sufficiente per perdere i chili di troppo. Studi scientifici affermano infatti che, in media, una mamma che allatta produce circa 700 ml di latte al giorno, che equivalgono ad un dispendio energetico di circa 500 calorie, prodotte sia dalla scorta di grassi sia dalla dieta stessa. Inoltre, un’alimentazione corretta, sana ed equilibrata è necessaria all’organismo della mamma per dare al proprio bimbo la migliore alimentazione possibile. Quindi è necessario seguire alcune semplici regole per quanto attiene ai cibi da evitare e quelli da preferire.

In primo luogo, evitare assolutamente gli alcolici, che potrebbero passare nel latte materno ed essere così assunti in qualche misura anche dal neonato. Allo stesso modo, è consigliabile evitare di fumare; il fumo, infatti, diminuisce la produzione di latte e ne diminuisce la presenza di Vitamina C, senza contare naturalmente che il fumo passivo è dannosissimo per il neonato. Altra bevanda sconsigliata è il caffè e, con esso, tutte le bibite che contengono caffeina quali tè, Coca-Cola o bevande energetiche ad alto contenuto di caffeina. Questo perché la caffeina, attraverso il latte materno in cui viene secreta, provoca iperattività e difficoltà a prendere sonno.

Quanto agli alimenti, sono da evitare quelli potenzialmente veicoli di batteri. Ne sono esempio: i salumi, le carni conservate e la cacciagione. Ci sono poi alcune verdure che danno al latte un cattivo sapore, come asparagi, carciofi, funghi e cipolla. Tra i formaggi ricordiamo, il gorgonzola, il pecorino e, in generale, i formaggi affumicati.

Cosa preferire, dunque? Il pesce e i crostacei contengono gli Omega-3, ovvero i grassi sani. Tra gli alimenti più ricchi di queste sostanze abbiamo il salmone, la trota, le sardine ed il merluzzo. I prodotti ittici citati sono anche i meno ricchi di mercurio, perciò risultano salutari per la mamma e per il bimbo. Da ricordare, naturalmente, che la carne deve sempre essere ben cotta e mai al sangue o bruciata, la verdura e la frutta vanno sempre lavate e, preferibilmente, vanno cotte al vapore per far sì che non perdano il loro contenuto vitaminico.

I nutrizionisti consigliano inoltre di non saltare mai i pasti e di assumere molti liquidi durante il giorno, soprattutto acqua e spremute o centrifugati. In ultima analisi, l’alimentazione di una mamma dopo il parto deve essere equilibrata e ricca di vitamine, e deve comprendere tutti i nutrienti, quindi anche pane, pasta e carne, ma nelle giuste dosi.

Continuando a parlare di quello che cambia dopo il parto, la contraccezione è un altro fattore di cui tenere conto. Infatti, è possibile che l’ovulazione abbia luogo anche prima dell’arrivo del primo ciclo successivo al parto e, nel caso di un rapporto sessuale non protetto, si può facilmente rischiare di trovarsi di fronte ad una nuova gravidanza. Sarà dunque necessario trovare il metodo contraccettivo più adatto alla propria situazione. Se, ad esempio, la mamma allatta, è sconsigliato assumere la pillola, visto che gli ormoni in essa contenuti passano nel latte materno; meglio allora optare per una pillola a basso dosaggio e priva di estrogeni, o per i cosiddetti “metodi di barriera”, ossia il preservativo e/o la spirale, assicurandosi, in quest’ultimo caso, che l’utero sia tornato alla sue dimensioni normali, ovvero a quelle antecedenti la gravidanza. Infatti, se il collo dell’utero è ancora dilatato potrebbe anche espellere la spirale. Se invece la mamma non allatta, potrà riprendere ad assumere un contraccettivo orale dietro consiglio e prescrizione del ginecologo. In ogni caso, è sempre bene rivolgersi al proprio medico di fiducia per decidere bene che cosa fare.

Insomma, dopo il parto cambiano diverse cose, ma tutto è ripagato dal dono del proprio bimbo tra le braccia. Quindi, con un po’ di attenzione alla cura dell’alimentazione e qualche accorgimento per quanto riguarda l’attività fisica e quella sessuale, avrete sicuramente una vita post-parto piena di soddisfazioni e gioie.