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Durante la gravidanza la ginnastica delle pelvi è utilissima per portare avanti al meglio la gestazione e come preparazione al parto.

Questo tipo di allenamento diventa addirittura fondamentale in caso di debolezza e mancanza di elasticità del pavimento pelvico. È ancora più necessario se in questo periodo si verificano perdite involontarie di urina. Inoltre, pare che la ginnastica del pavimento pelvico durante la gravidanza sia una pratica preventiva per le emorroidi.

La ginnastica pelvica si basa fondamentalmente sugli esercizi di Kegel, che prendono il nome dal ginecologo statunitense che per primo li ideò e ne promosse la diffusione, Arnold Kegel. Questi esercizi sono semplici contrazioni volontarie dei muscoli del pavimento pelvico che sostengono utero, uretra, vescica e retto. L’obiettivo principale degli esercizi di Kegel è migliorare il tono muscolare attraverso il rafforzamento dei muscoli del pavimento pelvico. Per questo motivo si parla più semplicemente di ginnastica del pavimento pelvico o ginnastica intima.

Questi esercizi si rivelano particolarmente efficaci per le donne in dolce attesa, al fine di “allenare” il pavimento pelvico all’imminente stress fisiologico cui sarà sottoposto durante le ultime fasi del parto vaginale. Un buon allenamento dei muscoli pelvici è fondamentale durante il parto perché li rende più elastici e pronti a estendersi. Insegna inoltre a rilassarli. Imparare a sciogliere i muscoli pelvici è pertanto di grande aiuto nella fase decisiva, ovvero la fase espulsiva. Le donne che praticano regolarmente gli esercizi di Kegel riferiscono di partorire più facilmente: questa semplice ginnastica del muscolo pubococcigeo aiuta infatti a sviluppare la capacità di controllo dei muscoli durante il travaglio ed il parto.

Il potenziamento dei muscoli pelvici inoltre è uno dei primi interventi necessari nel periodo che segue il parto: in questo momento la ginnastica intima aiuta ridare tonicità all’addome prominente consentendogli di ritornare velocemente in forma e a prevenire gravi problemi come il prolasso della vescica, della vagina, dell’utero o del retto che potrebbero insorgere a seguito degli sforzi sostenuti durante il parto.

La tecnica
Gli esercizi di Kegel, completamente “discreti”, possono essere eseguiti ovunque, ed in ogni momento del giorno: seduti, in piedi, sdraiati o durante il bagno. Per eseguirli sono necessari semplici movimenti controllati:

  1. Svuotare completamente la vescica: eseguire gli esercizi di Kegel con la vescica piena può indebolire il muscolo pubococcigeo e provocare successive difficoltà nel completo svuotamento vescicale
  2. Contrarre i muscoli del pavimento pelvico per 5-10 secondi
  3. Rilasciare lentamente i suddetti muscoli per lo stesso periodo di tempo
  4. Non muovere gambe, glutei o muscoli addominali durante la ginnastica di Kegel
  5. Ripetere la serie 10 volte, 2-3 volte durante il giorno

Inizialmente, può risultare difficile contrarre i muscoli pelvici per 10 secondi: se così fosse, si consiglia di iniziare in modo graduale, contraendo dapprima i muscoli per 4-5 secondi, per poi aumentare progressivamente il tempo di contrazione fino a 10 secondi. Si raccomanda però di non esagerare con gli esercizi per non ottenere l’effetto contrario, ovvero un irrigidimento del muscolo pubococcigeo. Per riconoscere ed identificare con precisione questo muscolo, si consiglia di interrompere il flusso di urina per alcuni secondi durante la minzione.

Questa ginnastica basata su esercizi molto semplici e discreti, eseguibili ovunque, in qualsiasi momento della giornata, anche mentre si sta facendo altro come guardare la televisione, leggere, lavorare al computer, aspettare il proprio turno dal medico, ecc., se praticata con regolarità dà risultati in pochissime settimane: provare per credere!