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Dal primo luglio 2019 le auto che trasportano bambini di età fino a 4 anni dovranno essere dotate di dispositivo elettronico che segnali la presenza dei passeggeri più piccoli a bordo.

La nuova normativa approvata dal Senato lo scorso settembre, che entrerà in vigore dal primo luglio 2019, si compone di quattro articoli e modifica sostanzialmente l’articolo 172 del Codice della Strada.

In particolare, la normativa prevede sanzioni pesanti oltre che per il mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini, anche nel caso di assenza di dispositivo d’allarme che segnali la presenza in auto di piccoli passeggeri.

L’obbligatorietà è prevista per il trasporto dei bambini da 0 a 4 anni d’età, quindi per i seggiolini auto dei gruppi 0 / 0+ / 1 e 2.

Per chi sta per avere un figlio, la soluzione più pratica è ovviamente quella di acquistare un seggiolino auto con dispositivo di allarme integrato. Questi seggiolini di nuova generazione sono generalmente associati a un’app da scaricare sullo smartphone. Una volta posizionato il bimbo sul seggiolino, si attiva segnalando la presenza del piccolo nel veicolo grazie ai suoi sensori.

Se il cellulare si allontana dall’abitacolo con il bambino ancora a bordo, scatta un allarme acustico e visivo che si può disabilitare entro un tempo determinato.

Se quest’ultimo non viene disabilitato, l’allarme fa partire sms di emergenza a diversi numeri prescelti, con le indicazioni per individuare l’area dove è stato parcheggiato il veicolo.

Per chi invece possiede già un seggiolino auto, sarà possibile installare dei dispositivi omologati, dotati di sensori e rilevamento del peso che, connettendosi ad un’app scaricabile sullo smartphone, lo renderanno altrettanto sicuro.

La violazione della legge sarà punita con sanzioni comprese tra 81 e 326 euro e il decurtamento di 5 punti dalla patente. In caso di recidiva nello stesso anno, è prevista la sospensione della patente per un minimo di 15 giorni fino a un massimo di due mesi.

Una normativa davvero importante, che permetterà di salvare la vita a molti bebè, specialmente nei mesi estivi, quando sono più frequenti i casi amnesia dissociativa o black out dei genitori dovuti a stress o fretta.